Ten years of DESIGN MIAMI

18 dicembre 2014 in Events

La decima edizione di DESIGN MIAMI/

(Riceviamo e pubblichiamo)
Una attenta selezione delle principali gallerie del mondo specializzata in design da collezione riunite per il 10 ° anniversario di Design Miami/ ha portato alte vendite e dati di affluenza record.

Il consenso infatti è unanime: la 10 ° edizione di Design Miami/ è stata la più elegante e visivamente stimolante tra quelle realizzate fino ad ora. Pezzi iconici del design del XX secolo, oggetti di design concettualmente borderline, e gli anni ’80, che hanno riscosso un rinnovato interesse, hanno prodotto impressionanti cifre in termini di vendite. La fiera ha annoverato tra i suoi visitatori collezionisti (Patricia Cisneros e Adriana Cisneros Griffin , Peter Brandt , Tico Mugrabi , Aby Rosen , Barry Friedman , Beth DeWoody , George Lindemann , Paula Corona e Svetlana Uspenskaya) , archistar (Zaha Hadid e David Adjaye), artisti (Tracey Emin , Theaster Gates , Marina Abramović e Trevor Paglen) , editori di riviste (Glenda Bailey e Margaret Russell), modelli e attori (Elle Macpherson , Owen Wilson e Jane Fonda), galleristi come Emmanuel Perrotin e il designer Ron Arad.

Inoltre sono stati presenti i rappresentanti di 49 tra i maggiori musei internazionali – tra cui il MoMA , il Design Museum di Londra , SFMoMA , il Metropolitan Museum , il Vitra Design Museum , il Whitney Museum , il Museum of Fine Arts di Boston e il Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires.

La grande attattiva delle gallerie/
Le 35 gallerie selezionate per l’edizione 2014 sono arrivate da Paesi dall’altra parte del globo come Seoul, Libano e Sud Africa ma anche, e per la prima volta , dal più vicino Wynwood, art district di Miami. Ciò che hanno condiviso è stata una visione assolutamente personale e allestimenti splendidamente curati con il meglio del design da collezione sia vintage che contemporaneo. Il risultato complessivo di questa edizione è stato un aumento del 12 % del numero di visitatori, portando ad un totale complessivo di 35.800 persone.

L’edizione di dicembre ha visto l’inaugurazione di un nuovo programma dal titolo Design Curio – wunderkammer immersive che hanno offerto ambienti che vanno oltre al di là della presenza più tradizionale delle gallerie. Gli allestimenti di quest’anno hanno dato vita a una vista virtuale color corallo del mondo, a uno spazio caratterizzato da griglie freddamente regolari e a un altro dominato dal pop delle geometrie del Gruppo Memphis .

Design Visionary/
Peter Marino ha ricevuto il premio Design Visionary, che celebra le persone che hanno contribuito in maniera significativa nel campo del design, come collezionisti, curatori , architetti e luminari che influenzano e sono impegnati nel design nel senso più ampio. Marino, che ha partecipato ad un talk condotto dall’editor di Architectural Digest Margaret Russell, ha presentato i lavori della sua collezione. Coloro che non hanno avuto la possibilità di incontrarlo di persona hanno potuto scattare dei selfie con la statua di cera dell’architetto, posizionato tra degli specchi, con un’illusione di spazio infinito, all’interno del suo allestimento.

Design Talks/
Punti salienti del popolare programma Design Talks (Design Talks program) – che è stato presentato al The Surf Club Four Seasons Hotel e in alcune residenze private – sono stati un’esplorazione del lavoro dagli anni ’80 della galleria di design Art et Industrie; David Adjaye e Theaster Gates che hanno discusso dei loro futuri Chicago projects e di social equity con Joseph Grima e Sarah Herda; e un’affascinante conversazione sul lavoro di Olson Kundig Architects, creatori della straordinaria Collectors Lounge di quest’anno. La sala stessa è stata il luogo di conversazione con 3000 Benjamin e Murray Moss e dove un ritratto del fotografo Gesi Schilling ha catturato i visitatori.

Founding galleries/
Design Miami / è stata particolarmente orgogliosa di poter ospitare nuovamente 11 delle iniziali 15 gallerie che parteciparono alla prima edizione nel 2005 e che hanno contribuito così tanto al continuo successo della fiera. Nilufar Gallery, Casati Gallery, Cristina Grajales Gallery, Demisch Danant, Galerie kreo, Galerie Patrick Seguin, Jousse Entreprise, LAFFANOUR-Galerie Downtown, Magen H, R & Company e Hostler Burrows (che espose nel 2005 come Antik) sono oggi riconosciute come le realtà principali di riferimento nel loro campo: favoriscono infatti non solo il mercato del design ma anche la sua conoscenza.
Ognuna di queste gallerie ha portato a questa decima edizione della fiera una selezione eccezionale, tra cui tre stanze universitarie complete di Jean Prouvé risalenti alla metà del secolo scorso, Le Corbusier e Charlotte Perriand alla Galerie Patrick Seguin; un grande allestimento e un nuovo interesse per il movimento Art et Industrie di New York alla Magen H; opere antropomorfe dei fratelli Haas del R & Company, e una mostra di opere commissionate per spazi pubblici in Francia alla Demisch Danant.

Temi previsti, e temi inattesi/
Temi previsti e inattesi emersi: dai gorilla (courtesy di Studio Job) alla Carpenters Workshop Gallery e i lavori in bronzo della Southern Guild ai i gioielli artigianali di Gijs Bakker alla Caroline Van Hoek, gli intrecci in bambù di Shouchiku Tanabe alla Pierre Marie Giraud, e i 3D stampati di Janne Kyttanen alla Gallery VIVID. Il lavoro di Claude e François – Xavier Lalanne potrebbe essere visto sia come arredo – nella esposizione di opere della collezione di Peter Marino – sia come gioielli in rame e bronzo con Louisa Guinness. Infatti il bronzo in generale è stato uno dei materiali più presenti in fiera, appare anche sui social media come #designmiami #bronzeage. Importante è stata la presenza del lavoro dei progettisti provenienti dal Nord America – presenti gallerie come Johnson Trading Gallery, Edward Cella Art+Architecture, Gallery Diet e Volume Gallery.
A Design Miami / si è visto anche un aumento della presenza latino-americana, con pezzi di Lina Bo Bardi e Joaquim Tenreiro alla R & Company, Hechizoo e Sebastian Errazuriz alla Cristina Grajales Gallery e i fratelli Campana alla Galleria O.

http://www.designmiami.com/

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10th ANNIVERSARY OF DESIGN MIAMI/

(received and published)

A tightly curated selection of the world’s leading galleries specializing in collectible design gathered for the 10th anniversary of Design Miami/, bringing high sales and record attendance figures.

The consensus is in: the 10th edition of Design Miami/ was the most elegant and visually stimulating so far. Masterworks of twentieth-century design, pieces at the conceptual cutting edge, and 1980s movements undergoing a renaissance of interest all attracted impressive sales figures. The fair drew notable visitors, including collectors Patricia Cisneros and Adriana Cisneros Griffin, Peter Brandt, Tico Mugrabi, Aby Rosen, Barry Friedman, Beth DeWoody, George Lindemann, Paula Crown, and Svetlana Uspenskaya, architects Zaha Hadid and David Adjaye, artists Tracey Emin, Theaster Gates, Marina Abramović and Trevor Paglen, magazine editors Glenda Bailey and Margaret Russell, model and business woman Elle Macpherson, actors Owen Wilson and Jane Fonda, gallerist Emmanuel Perrotin, designer Ron Arad.

Representatives of 49 major international museums – including MoMA, the Design Museum London, SFMoMA, the Metropolitan Museum, the Vitra Design Museum, the Whitney Museum, the Museum of Fine Arts Boston and the Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires – were also in attendance.

Gallery program proves great draw/
The 35 galleries selected for the 2014 edition came from as far afield as Seoul, Lebanon and South Africa and, for the first time, from as near as Miami’s own Wynwood art district. What they shared was distinctive individual vision and beautifully curated displays featuring the best in both vintage and contemporary collectible design. The result was a 12% increase in visitor numbers, bringing a total of 35,800 people to Design Miami/ 2014.

This December saw the launch of a new program titled Design Curio – cabinets of curiosity offering immersive environments that go beyond the traditional scope of the fair’s gallery programs. This year’s submissions included a virtual reality coral-eye view of the world,  a space dictated by coolly regular grids and another dominated by the Memphis Group’s pop geometries.

Design Visionary/
Peter Marino received the Design Visionary award, which celebrates individuals who have significantly contributed to the field of design, such as collectors, curators, architects and luminaries who influence and are engaged in design in the broadest sense. Marino was much in attendance, kicking off proceedings with an exclusive talk led by Architectural Digest Editor in Chief Margaret Russell. He also presented works from his collection in a leather-clad exhibition display, and participated in a standing room only Design Talk. Those who missed meeting the man in person snapped selfies with the architect’s waxwork, positioned amid infinity mirrors in his exhibition space.

Design Talks/
Highlights of the popular Design Talks program – which is presented by The Surf Club Four Seasons Hotel and Private Residences – included an exploration of the work championed by 1980s fire-brand design gallery Art et Industrie; David Adjaye and Theaster Gates discussing their future Chicago projects and social equity with Joseph Grima and Sarah Herda; and a fascinating conversation on the practice of Olson Kundig Architects, creators of this year’s extraordinary Collectors Lounge, 38 Beams. The lounge itself was home to well-received conversations with André 3000 Benjamin and Murray Moss and a portrait commission capturing visitors of note by Miami photographer Gesi Schilling.

Founding galleries/
Design Miami/ was particularly proud to welcome back to the fair 11 of the founding 15 galleries that first exhibited in 2005, which have contributed so much to the fair’s ongoing success. Nilufar Gallery, Casati Gallery, Cristina Grajales Gallery, Demisch Danant, Galerie kreo, Galerie Patrick Seguin, Jousse Entreprise, LAFFANOUR-Galerie Downtown, Magen H, R & Company and Hostler Burrows (exhibiting in 2005 as Antik) are now acknowledged as sites of pre-eminent expertise in their field, furthering not only the market for design but also the scholarship of it. Each of these galleries brought an exceptional presentation to this 10th anniversary edition of the fair, including three complete Mid-century university dorm rooms by Jean Prouvé, Le Corbusier and Charlotte Perriand at Galerie Patrick Seguin; a major display and re-assessment of New York’s Art et Industrie movement at Magen H; anthropomorphic works by the Haas brothers at R & Company, and an exhibition of works commissioned for public spaces in France at Demisch Danant.

Themes expected and unexpected/
Themes expected and unexpected emerged; from gorillas (courtesy of Studio Job at Carpenters Workshop Gallery and Bronze Age at Southern Guild) to mobius strips (as jewelry crafted by Gijs Bakker at Caroline Van Hoek, woven in bamboo by Shouchiku Tanabe at Pierre Marie Giraud, and 3D printed by Janne Kyttanen at Gallery VIVID). The work of Claude and François-Xavier Lalanne could be seen both as furniture – in the display of works from Peter Marino’s collection – and as jewelry made of copper and bronze with Louisa Guinness. Indeed bronze in general was a theme material of the fair, appearing on social media under #designmiami #bronzeage. The work of North American designers was a notable presence – via galleries including Johnson Trading Gallery, Edward Cella Art+Architecture, Gallery Diet and Volume Gallery.
Design Miami/ also enjoyed a visible increase in Latin American design, with pieces by Lina Bo Bardi and Joaquim Tenreiro at R & Company, Hechizoo and Sebastian Errazuriz at Cristina Grajales Gallery and the Campana Brothers at Galleria O.

http://www.designmiami.com/