POP ART DESIGN FESTIVAL

20 aprile 2015 in Events

Iniziato a Miart con una preview presso lo spazio della galleria Dilmos e proseguito per tutto il FuoriSalone il POP ART DESIGN FESTIVAL di Gufram, azienda storica del radical design, è stato uno degli eventi più articolati e diffusi durante la Design Week appena trascorsa. Per ogni evento e location è stata presentata una specifica selezione  delle icone Gufram: gli immancabili evergreen, i grandi classici, le hit più recenti, le new entry e tutte le novità del 2015.

Presso la galleria Dilmos l’evento AMARCORD ha celebrato una raccolta dei pezzi “I Multipli”, oggetti emblematici degli anni ottanta, unitamente alle nuove icone realizzate negli anni più recenti come quelle nate dalla collaborazione con Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari per la rivista Toiletpaper.
In MY CACTUS IS BIGGER THAN YOURS, presso lo Spazio di Rossana Orlandi, titolo ironico per presentare le labbra carnose del divano Bocca, le dimensioni fuori scala dell’appendiabiti Cactus unitamente a grandi icone prodotte in edizioni limitate come Pratone e i più recenti Globe di studio Job e le isole floreali Hortensia e Magnolia disegnate da Marcel Wanders ma soprattutto del divano surreale La Cova, il capolavoro di Gianni Ruffi del 1972 che oggi ritrova la sua anima e il suo spazio di espressione.
In PLASTIC FANTASTIC, presso il Material Village di Superstudiopiù, Karim Rashid ha interpretato il funzionalismo pop con una innovativa ricerca sulla plastica utilizzando la versatilità di XL Extralight, il nuovo polimero d’avanguardia con cui Gufram produce la seduta Bounce. Questa coloratissima sedia, oltre che all’estetica, deve la sua originalità anche al materiale con cui è prodotta che le consente di combinare morbidezza e comfort alle capacità strutturali della plastica.
In WE DON’T NEED NO DESIGN CONTROL, a riecheggiare la celeberrima canzone dei Pink Floyd, presso 10 Corso Como, sono state create due installazioni dove il pubblico è stato chiamato ad interagire con la storia del design: nella prima, in un’ironica foresta di Cactus, i visitatori sono stati invitati a nascondersi e perdersi per riscoprire l’anima ludica di ciascuno di noi; quella stessa anima che si ritrova nella seconda installazione in cui si è potuto distruggere e ricostruire Babylonia (1973) disegnata dai folli e visionari Studio 65.
Un’ altra installazione,  MIDDLE CLASS POP, è stata creata negli spazi di Wallpaper in via San Gregorio dove  protagoniste sono state le riedizioni dei primi prodotti nella storia del marchio Gufram: Alvar del 1967 e Mozza del 1968 disegnati da Giuseppe Raimondi e proposte quest’anno nei tessuti Kvadrat in un’insolita allure donata dalla nuova palette di colori e tessuti. Due prodotti rivoluzionari per l’epoca che rompevano gli schemi della seduta borghese, trasformando in oggetti irriverenti due tipologie comuni del paesaggio domestico quotidiano come la poltrona e la chaise longue.
Nei medesimi spazi è stata anche presentata LA STORIA DI GIACOMINO dove, attraverso immagini e oggetti unici, è stato raccontato il lavoro di Giacomo, uno dei protagonisti della produzione artigianale di Gufram. Il suo know-how e la sua manualità sono infatti parte integrante del processo produttivo aziendale fin dagli anni ’60, ed è lui uno degli artefici del Guflac, la speciale“pellificazione” fatta a mano che riveste da sempre le icone in edizione limitata della collezione Gufram.
E non per ultimo l’evento  TOILETPAPER for Gufram dove l’azienda ha continuato ad indagare il confine sottile che esiste tra arte e design. In occasione della Design week è stata presentata la capsule collection di oggetti scultorei e dissacranti come lo sgabello THE END, una morbida pietra tombale, GOD, l’idolo pagano iconoclasta e SOAP, la saponetta gigante per la casa. L’allestimento ha contestualizzato queste opere negli scatti fotografici che ne espongono le surreali modalità d’uso quotidiane.