PIERO FORNASETTI

11 dicembre 2013 in History

Liberare l’ispirazione dai confini del solito

Piero Fornasetti, nato a Milano nel 1913, è stato pittore, decoratore d’interni, progettista, collezionista, scultore, stampatore di libri d’arte e creatore di oltre undicimila oggetti.
Ricorre quest’anno il centenario della sua nascita e tra i tanti eventi che ne celebrano le opere, anche la Triennale di Milano gli dedica la mostra Cento anni di follia pratica curata dal figlio Barnaba. La mostra si compone di oltre mille pezzi provenienti per la maggior parte dallo straordinario Archivio Fornasetti.

Riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori rappresentanti nell’arte di decorare gli oggetti, Fornasetti è stato definito da Gio Ponti, a cui deve il suo successo, “un italiano vero”, per i suoi lavori che perpetuano una rinomata tradizione italiana.
La sua abilità sta nel realizzare oggetti e decorazioni che trasportano l’osservatore in un universo fatto in egual misura di rigore progettuale, artistico e artigianale come di fantasia e umorismo sfrenati, invenzione surrealista e poesia.
Durante la sua carriera Piero Fornasetti ha dato vita ad un linguaggio di immagini immediatamente riconoscibile e sempre nuovamente affascinanti. Tra le sue opere più famose ricordiamo le ceramiche, piatti, vasi e quant’altro, decorati con spiritose immagini in bianco e nere che raffigurano visi di donne intente a fare una smorfia, o la linguaccia, o ancora che incrociano gli occhi per guardare la mosca che si è posata sul loro naso.

Le seguenti parole di Piero Fornasetti lasciano trasparire l’acume che ha contribuito a renderlo una figura di rilievo nell’arte decorativa italiana del Novecento: “Non credo nelle epoche né nelle date. Non ci credo. Mi rifiuto di stabilire il valore di una cosa in base alla data. Non pongo limiti e niente è troppo esoterico per essere usato come ispirazione. Io voglio liberare la mia aspirazione dai confini del solito. Ma sono un razionalista… Abbiamo l’abitudine di comprare le ‘firme’ e non più le cose belle che ci piacciono. Un artista che vuole avere successo non è più un artista. E’ una persona che vuole avere successo. Se si adegua alle mode arriva in ritardo, perché ormai si sono adeguati tutti”.

Piero Fornasetti
100 anni di follia pratica
13 novembre 2013 – 9 febbraio 2014
Triennale di Milano Viale Alemagna, 6, 20121. Milano
www.triennale.it

 

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Piero Fornasetti nasce il 10 novembre 1913 a Milano. Fornasetti proviene da un’agiata famiglia borghese, ma ha un carattere ribelle e dopo due anni all’Accademia di Brera, nel 1932, viene espulso per insubordinazione. Ciononostante, la sua attività artistica prosegue con varie esposizioni, fino all’incontro con Gio Ponti nel 1940 con il quale inizia un’intensa collaborazione. Ponti gli commissiona diversi lavori, dai lunari alle ceramiche, e Fornasetti sviluppa così il suo stile inconfondibile che lo porterà ad essere riconosciuto in tutto il mondo. Tra il 1943 e il 1946, per allontanarsi dal conflitto della Seconda Guerra Mondiale, si rifugia in Svizzera. Appena torna in Italia, nel 1947, espone alla Triennale di Milano una serie di motivi per ceramiche. Dagli anni Cinquanta a tutti gli anni Ottanta, esplora il suo stile e lo adatta alle varie richieste della committenza. Si cimenta, ad esempio, in arredamento di interni, come per il Casinò di San Remo o per il transatlantico Andrea Doria, e con la mobilia come per il comò “Palladiana”. Nel 1988  muore in ospedale a Milano nel corso di un piccolo intervento. http://www.fornasetti.com/it/