Nodus 2015

15 giugno 2015 in Random

L’evoluzione tessile continua

Parte dell’ azienda Il Piccolo, NODUS si è presentata al FuoriSalone 2015, per il settimo anno consecutivo, con una prestigiosa collezione di nuovi tappeti disegnati da nomi eccellenti del mondo del design. Progetti di grande valore, che si distinguono per innovazione e originalità, che mescolano le più antiche tradizioni della manifattura orientale con il design contemporaneo.

La nuova collezione è stata ospitata nella suggestiva cornice dell’antico Chiostro della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, nel cuore di Brera, dove è stato possibile ammirare, durante la Design Week di Milano, le nuove creazioni di Maarten BaasSam BaronMatali CrassetGiulio IacchettiLanzavecchia+WaiMinale-MaedaMischer’TraxlerRaymundo SesmaStudio Job e Sylvain Willenz.

I nuovi tappeti NODUS sono suddivisi, a seconda dei tempi e delle tecniche di lavorazione, nelle collezioni Limited EditionAllover e High Design e ogni tappeto è come sempre unico nel concept e nella lavorazione.

Marteen Baas inaugura la sua collaborazione con l’azienda firmando i tappeti Ciliophora. Nelle parole del designer, un’astrazione delle più piccole creature viventi che popolano le Ande della Colombia, sopravvivendo in condizioni climatiche particolarmente avverse: i ciliati, organismi unicellulari appartenenti al regno dei Protisti. Un inno a questi microscopici animaletti, quindi, è l’originale idea che sta alla base di queste creazioni.
Sam Baron ha ideato  l’innovativo Ruban: una innovativa striscia in lana e seta lunga e stretta che sembra un nastro che si disfa per terra, ma che ricorda al tempo stesso il tradizionale tappeto rosso tipico delle grandi occasioni del mondo del cinema. Grazie all’uso di molteplici tonalità di rosso, Baron è riuscito ad impreziosirlo con un inatteso effetto di volume.
Topographie Imaginaire di Matali Crasset è stato creato a immagine di una riflessione mentale. Il tappeto intende evocare un paese immaginario utilizzando da una parte la cartografia, che rende conto della forma del territorio, dall’altra la topografia con la descrizione dei rilievi e dei diversi punti fisici. Il colore conferisce una dimensione simbolica e sensibile. Le frange lasciano presupporre che ogni territorio ha frontiere, mentre l’immaginario non ha confini.
Giulio Iacchetti ha firmato Paesemio, una rappresentazione poetica di ogni casa, in ogni paese, ma che attinge la sua tavolozza di colori dall’arido paesaggio dell’Afghanistan. Il progetto, nato dalla collaborazione del designer con NODUS e con i suoi artigiani afghani, è stato promosso dalla famosa testata britannica Wallpaper. Il tappeto racconta di piccoli agglomerati urbani, villaggi e casette che si assomigliano un po’ in tutto il mondo.
Lanzavecchia+Wai, reduci dal successo riscosso lo scorso anno con Amaurodes e Tacua, continuano l’interessante progetto Mutazioni con altre due declinazioni sul tema: Salamandra Ardentis Agri e Trithemis Ardentis Agri. La salamandra e la libellula vivono nella ‘terra dei fuochi’, un’ampia area dell’Italia meridionale tra Napoli e Caserta caratterizzata dalla forte presenza di rifiuti tossici, che a volte vengono dati alle fiamme, rilasciando fumi radioattivi. Perciò i due animaletti hanno subito delle mutazioni somatiche che a prima vista non si notano, ma che si scoprono osservandoli con attenzione sulla griglia dove sono stati posti. Queste imperfezioni generano attrazione e repulsione al tempo stesso: la bellezza è stata un mezzo per raccontare la storia molto triste, tipica del nostro tempo, di una terra martoriata.
Tra i designer che collaborano quest’anno per la prima volta con NODUS spicca la coppia creativa italo-nipponica Minale-Maeda che presenta due creazioni: Transience e Vertigo. Il primo utilizza un tradizionale motivo artistico, la natura, per evidenziare il divenire opposto all’essere e la saggezza intrinseca nel perenne mutare. I vari ramoscelli rappresentano il cambiamento incessante che è ben manifesto nella natura. Il secondo, come si può già dedurre dal nome ‘vertigine’, presenta un pattern ipnotico fatto di riflessi e rifrazioni di un cristallo prezioso che aumenta il senso di profondità del tappeto.
I due tappeti Day-by-day di Mischer’Traxler sono stati disegnati invece con l’intento di visualizzare la fatica e il lavoro necessari a un singolo tessitore per realizzare ogni singola opera. Ogni giornata di lavoro si traduce in una porzione del pattern del tappeto, così ogni pezzo diventa unico come chi lo ha intessuto, svelando al tempo stesso l’esatto numero di giorni di lavoro richiesti da ciascun manufatto.
Raymundo Sesma presenta i cinque tappeti Noción Transversal, tutti ricollegabili a un unico concept, simili nel disegno ma leggermente diversi nei colori. Il designer messicano così li commenta: “Il tappeto può essere considerato un manufatto, un veicolo di esperienze condivise in cui la tradizione è evoluzione, e non involuzione. In questa collezione di cinque tappeti la geometria è derivata da una serie di testi criptati nei quali il principio fondamentale è l’architettura e il colore è essenziale per la costruzione del processo di questo lavoro in senso evolutivo”. Il tappeto, per Sesma, è rituale ed è mito al tempo stesso.
Anche quest’anno rivediamo un lavoro di Studio Job il cui nuovo tappeto si chiama Symphony. Secondo i designer ogni vita è come una sinfonia con i suoi alti e bassi e la loro creazione si posiziona all’interno di un grande progetto, partito all’inizio del 2013, che trae ispirazione dalla musica. La musica è e sarà sempre il più autentico e diretto mezzo di espressione creativa, secondo Nynke Tynagel e Job Smeets. Molti libri sono stati scritti sulla musica ma questo potrebbe essere il primo tappeto dedicato ad essa.
Due, infine, i tappeti creati da Sylvain Willenz per la collezione Nodus 2015: Levels 1 e Levels 2. Entrambi di forma ottagonale, utilizzano la semplicità delle righe per giocare e suggerire forme e profondità: con i loro colori vivaci, rivisitano il tradizionale manufatto, tagliandone gli angoli e offrendone versioni sorprendenti ma al tempo stesso classiche e funzionali.

http://www.nodusrug.it/