Negli spazi di TURNA

31 luglio 2014 in Random

Negli spazi di TURNA

Posted by Redazione Contemporary Art Torino Piemonte

TURNA

Un quartiere antico che ospita la contemporaneità. Uno spazio che si fa scrigno di oggetti visionari fatti di carta, resina, legno e metallo, al centro un salotto di vetro. Una passeggiata tra installazioni di design che invadono i locali sull’asse di via Sant’Agostino. Piazza Emanuele Filiberto che diventa un’agorà per confrontarsi; i progetti degli studenti, che ancora non sono realizzati ma aspirano ad esserlo. E poi workshop per grandi e bambini, per imparare creando, sotto la guida di artisti e designer.

TURNA

Questa l’essenza della nuova edizione di TURNA che, lo scorso mese di giugno, ha invaso il Quadrilatero Romano dedicando la sua attenzione all’esplorazione del territorio di confine tra arte e design. Per tre giorni, ha suggerito al suo pubblico nuovi sguardi, ha mescolato inediti linguaggi e ha raccontato uno spazio liquido, dando voce a gallerie, designer e artisti italiani e internazionali.

TURNA

Un sabato mattina, in compagnia del curatore Giuseppe Ghignone, siamo andati a scoprire alcuni degli spazi coinvolti e abbiamo fatto visita alla Magnifica Preda, lo store vintage di via Sant’Agostino, che per l’occasione ha presentato una mostra con una selezione di opere cutting-edge, rappresentative del collezionismo di design contemporaneo.

TURNA

I sassi segreti di Giorgio Vigna ci hanno dato il benvenuto in uno spazio dalle luci soffuse, comodo per sognare e immaginare insolite evoluzioni, con al centro un salotto in filo di rame che recita Everything is ok. Opera di Silvia Levenson, che sceglie un arredamento pungente, completo di poltrona, pouf, divano, tavolino e tappeto.

TURNA

Meno spinosa e più morbida  è invece l’installazione site specific di Alessandra Roveda, che ha avvolto con la lana e il cotone la colorata intimità di un ambiente familiare.

TURNA

Ogni opera riesce ad appropriarsi dello spazio che la circonda come se fosse unica e sola. Nessuna resta in disparte e, forti della propria personalità, tutte convivono dialogando, lanciandosi sguardi di curiosità e, a volte, di complicità. Sorgenti di luce cucite a mano, sospensioni luminescenti e lampadine retrò illuminano la comunicazione, che attraversa senza scomporsi il ferro verniciato così come l’acciaio inox, la resina bianca e il vetro ultrawhite.

TURNA

La tentazione di toccare è forte, come quella di sedersi e sperimentare la superficie di ogni poltrona: dalla seduta Harry di Bill Woodrow, in equilibrio su una sfera di plexiglass, agli sgabelli in ceramica a forma di teschio di Antonio Cagianelli.

TURNA

Sarebbe bello portarsi via tutto questo in una piccola valigia, un po’ come quella pensata da Michelangelo Pistoletto, che illumina tutti i designers con il suo humor al neon.

Nel video che segue, potrete anche voi scoprire TURNA_in mostra, guidati dal curatore:

Il reportage non finisce qua e, se cliccate play, dalla Magnifica Preda potrete fare un’incursione direttamente nel locale dei Tre Galli, per nascondervi dietro SE PAR È, il paravento genealogico di Florencia Martinez e Angela di Lavore, che racconta storie private di famiglia. Potrete poi ritrovarvi SOTTOSOPRA grazie alle luci di Diplopie che si moltiplicano all’infinito e  prendervi finalmente il vostro tempo…

 TURNA_lo spazio tra arte e design è un evento organizzato dall’Associazione Culturale Azimut; l’edizione 2014 è curata da Giuseppe Ghignone per ArteSera Design.

Fonte: Contemporary Art Torino Piemonte

http://blog.contemporarytorinopiemonte.it/?p=18920