IN REVERSE_RON ARAD

13 gennaio 2014 in Events

Nato a Tel Aviv nel 1951, Ron Arad è un artista, designer e architetto che ha raggiunto il riconoscimento internazionale grazie alla sua radicale rielaborazione della forma e della struttura dei mobili e, in particolare, alle sue sperimentazioni con materiali quali l’acciaio, l’alluminio e il poliammide.
Uno dei primi successi di Arad è la “Rover chair” del 1981, una poltrona dal design postmoderno che combina il sedile di un’automobile con altri materiali industriali. A consolidare poi la sua notorietà sono state le numerose collaborazioni con marchi quali Alessi, Vitra, Moroso e Swarovski.
L’artista e designer israeliano ha esposto le sue opere nei musei di tutto il mondo, dal Centre Pompidou di Parigi, al MOMA di New York, al Barbican di Londra e, adesso, fino al 30 marzo 2014 sarà a Torino, presso la Pinacoteca Agnelli. La mostra In Reverse è un progetto che, attraverso esperimenti fisici e simulazioni digitali, esplora il modo in cui le carrozzerie delle automobili si comportano sotto compressione.

La maggior parte delle opere esposte illustrano il percorso di sperimentazione di Arad con uno dei suoi materiali prediletti, l’acciaio. Il racconto parte dai suoi primi lavori negli anni Ottanta, quando produsse numerosi oggetti schiacciati, come un’automobilina della polizia che trovò quarant’anni fa in una strada di Tel Aviv, e include anche altri studi e prove, compreso un portabottiglie appiattito da un rullo compressore. Il cuore della mostra è però rappresentato da “Dried Flowers” (2013): sei Fiat 500 schiacciate e appiattite in modo da togliere il senso della profondità come in un cartone animato o nel disegno di un bambino. In questo modo, Arad priva le automobili della loro funzionalità e le rende opere d’arte, oggetti unici.

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Born in Tel Aviv in 1951, Ron Arad is an artist, designer and architect who gained international recognition with his radical re-conception of the form and structure of furniture and, in particular, with his constant experimentation with materials such as steel, aluminum and polyamide.
One of Arad’s first successes is the so-called “Rover Chair” from 1981, which is an armchair with a postmodern design that combines a car seat with other industrial parts. After that, he consolidated his reputation through countless collaborations with brands such as Alessi, Vitra, Moroso and Swarovski.
The Israeli artist and designer has exhibited his work throughout the world, at Centre Pompidou in Paris, at MOMA in New York, at Barbican in London and now, until the 30th of March 2014, he is showing it in Torino, at Pinacoteca Agnelli. The title of the exhibition is In Reverse and consists of a project that investigates how the body structures of cars behave under physical forces and pressures.

The majority of the pieces in the exhibition witness Arad’s experimental process with one of his favorite materials, steel. The narrative begins with his early works from the eighties, when he produced numerous squashed objects, like a small police car found forty years ago on a street in Tel Aviv, along with other studies and tests, including a bottle holder flattened by a roller compressor. The heart of the exhibition, however, is represented by “Dried Flowers” (2013): six Fiat 500 crushed and flattened so as to remove their depth as if they were a cartoon or a child’s drawing.
In this way, Arad deprives the cars of their functionality and transforms them into works of art, unique objects.

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Until the 30th of March 2014 Pinacoteca Agnelli – Via Nizza 230, Torino http://pinacoteca-agnelli.it