“I’m not weird, I’m limited edition”

15 aprile 2015 in Events

Tra Secondome e Padiglioneitalia nasce una collaborazione alchemica che unisce design e artigianato 100% italiani.

I punti in comune tra Secondome e Padiglioneitalia sono la sperimentazione, la lontananza dalla banale industrializzazione, la ricerca e la manifattura artigiana. Questi i presupposti per una collezione di pezzi, in edizione limitata e numerata, che mirano ad esplorare le potenzialità derivanti dall’unire materiali profondamente diversi come vetro e metallo. I risultati di questi esperimenti incarnano il principio della potenza che diventa atto: oggetti la cui idea risulta familiare ma si presenta mutata nella sostanza, in forme originali, completamente nuove e, di fatto, “strane”.
I designer coinvolti nel progetto sono: Gio Tirotto, Alhambretto, CTRL ZAK, Alessandro Zambelli, Matteo Cibic, 4P1B, Giorgia Zanellato, Zaven e Marco Raparelli + Giovanni Casellato. La direzione artistica: Claudia Pignatale.

I PROGETTI
GIO TIROTTO realizza il progetto COEXIST: il mappamondo MOD. GROUND e la mappa stellare MOD. SKY, due oggetti complementari quanto possono esserlo solo Cielo e Terra, in cui la trasparenza del vetro ci permette di osservare il mondo e le stelle sempre nella loro totalità, sovrapponendo nella stessa immagine i luoghi più distanti tra loro, evidenziandone simmetrie e differenze. “La logica ti porterà da A a B. L’immaginazione ti porterà ovunque.” A. Einstein. Gio Tirotto sfida quindi la logica geografica attraverso questi oggetti in cui le distanze vengono annullate, infiniti punti di vista coesistono creando nuovo immaginario. Così l’immaginazione diventa più importante del sapere.

ALHAMBRETTO presenta CLOU, la fotografia di un istante impossibile. Il chiodo si piega sotto la leggerezza del palloncino. L’istante diventa eterno, permanentemente fissato nella materia del vetro che solidifica.

La clessidra è stata tra i primi strumenti che l’uomo ha ideato per percepire visivamente e misurare il tempo. TIMELESS di CTRLZAK sfrutta le proprietà tradizionali dei materiali nel riproporre quest’oggetto quasi dimenticato. All’interno della fiala di vetro al posto della sabbia è inserita della polvere di ferro raffinata che scorre da un compartimento all’altro, rivelando il trascorrere del tempo non solo attraverso il movimento, ma anche attraverso la creazione di una piccola scultura spaziale che si cristallizza alla base.

Nel progetto UNBALANCE di ALESSANDRO ZAMBELLI, il consumarsi della candela provoca una perdita del peso specifico, sbilanciando la struttura e mantenendo così la fiamma in un punto fisso dell’orizzonte. Fissando l’estremità della candela si osserva uno stato di staticità grazie ad una struttura sottostante mobile. Un gioco di ruoli inversi: non sarà più la fiamma ad abbassarsi ma la candela ad alzarsi.

TRANSGENIC LIGHT di MATTEO CIBIC è una serie di tre lampade da tavolo. Le strutture in vetro si ispirano a forme del mondo vegetale, intuibili nonostante il processo di mutazione genetica a cui sembra siano state sottoposte. Il processo di fotosintesi si ribalta in queste “piante” mutate che emanano luce invece che assorbirla. Cactus, spore, foglie, fondono e amalgamano le forme per crearne di nuove e suggestive che racchiudono e modulano la luce.

DEUS è una coppia di oggetti trasformati in macchine da 4P1B. La struttura in ottone è in realtà un meccanismo che permette di utilizzare l’oggetto. La brocca, grazie ad un ingranaggio, viene inclinata così da versarne il contenuto, mentre il candelabro, per mezzo di una semplice leva, permette di spegnere la candela togliendo ossigeno alla fiamma.

PHARAOHS di GIORGIA ZANELLATO è una collezione di tre vasi contenitori in vetro e metallo. Le forme, le proporzioni e i colori si ispirano direttamente a quelle degli iconici Faraoni egiziani.
Cilindri semplici in vetro borosilicato trasparente si contrappongono a ventagli in metallo piegato che creano forti giochi di luci e ombre. I metalli utilizzati si rifanno, per tipologia e colorazione, a quelli usati nell’antico Egitto rievocando scenari lontani.

OLIMPIA, la lampada ideata da ZAVEN è un collage in tre dimensioni, ottenuto da una composizione di lastre in metallo e vetro borosilicato sabbiato.
Una lampada da tavolo asimmetrica, che si eleva come una scalinata e spinge la luce verso l’alto.

MARCO RAPARELLI + GIOVANNI CASELLATO presentano un progetto congiunto. A STORY THAT DOESN’T GET TOLD è un’installazione site specific: un tavolo in ferro realizzato da Giovanni Casellato, diventa la “tela” su cui interviene Marco Raparelli con disegni e due oggetti di uso comune, un bicchiere ed una bottiglia realizzati come se fossero usciti da un comic book. Allargando il proprio immaginario iconografico fino a inglobare la realtà, Raparelli dà vita a un universo parallelo in bilico tra verità e finzione, raziocinio e ironia, per ricordare all’osservatore che le cose non sono mai come sembrano.

SECONDOME

Fuorisalone Milano
14-19 Aprile 2015
c/o Residenze Litta
Corso Magenta 24

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An alchemic cooperation between Secondome and Padiglioneitalia mixes 100% italian design and manufactory.

There are several links that connect Secondome and Padiglioneitalia: sperimentation, research as well as the choice to abandon the mechanical production in favor of craftmanship. Those are the premises for a collection, in numbered limited edition, which includes pieces set to explore the inner potential of the mix between deeply different materials such as glass and metals. The results of those experiments embody the Aristotelic process of power becoming act: objects whose idea seems familiar yet are different from the usual, with original, entirely new and shapes indeed weird.

The designers involved in the project are: Gio Tirotto, Alhambretto, CTRL ZAK, Alessandro Zambelli, Matteo Cibic, 4P1B, Giorgia Zanellato, Zaven and Marco Raparelli. Art director by Claudia Pignatale.

THE PROJECTS:
GIO TIROTTO realizes the project COEXIST: the MOD. GROUND globe and the MOD. SKY stellar map, two objects complementar as only Sky and Heart can be, where the transparent glass allows to look to the world and the stars in their entirety, overlapping far places close in the blink of an eye, underlining both their simmetries and differences. “Logic will take you from A to B, imagination will take you everywhere.” A. Einstein. Gio Tirotto challenges the geographic logic through these objects in which distances are nullified and infinite point of view cohexist creating a whole new imaginery.

ALHAMBRETTO presents CLOU, the stop motion of an impossible instant. The nail crowls under the lightnes of the baloon. The moment becomes eternity, imprinted forever in the solid glass.

Sand clocks were among the first instruments that man devised to visually perceive and measure time. CTRLZAK’s TIMELESS project utilises the properties of traditional materials in reviewing this nearly forgotten object. Inside the glass vial though instead of sand are found refined iron fillings that trickle from one compartment to the other, revealing the passage of time not only through their movement but also through the creation of a small spatial crystalline structure.

In the UNBALANCE project by ALESSANDRO ZAMBELLI, the candle wearing out results in a loss of weight that unbalances the structure, keeping the flame in the same point. Staring at the candle’s edge you can observe a static state thanks to an undeneath mobile structure. An inverted roleplay: no longer the flame going down but the candle going up.

TRANSGENIC LIGHTS by MATTEO CIBIC is a series of three table lamps. The glass structures are inspired by the plant kingdom’s shapes, recognizable despite the genetic mutation process they seem to have gone through. The photosyntesis process gets reversed by those mutant “plants” that spread light instead of absorbing it. Cactus, spores, leaves, mix and melt their shapes to create new, hinting ones that enclose and reshape the light.

DEUS is a couple  of objects turned into machines by 4P1B. The brass structure is actually a mechanism that allows the object to be used. The pitcher can be tilted to pour its content, the candle holder can turn off the flame by pulling a lever that shuts down the oxigen income.

PHARAOHS by GIORGIA ZANELLATO is a collection of three vases made in glass and metal. Shapes, proportions and colors are directly inspired by those of the iconic Egyptian Pharaohs. Simple transparent glass cylinders contrast with bent metal fans that create strong effect of light and shadows. The metals used are inspired by type and color to those used in ancient Egypt recalling distant scenarios.

The lamp OLIMPIA by ZAVEN is a 3D collage, made of a structure of metallic sheets and a cup of borosilicate opaque glass. An asimmetric table lamp, that rises up like a stairway and pushes up the light.

MARCO RAPARELLI + GIOVANNI CASELLATO present a joint project. A STORY THAT DOESN’T GET TOLD is a site specific installation: an iron table, realized by Giovanni Casellato becomes the “canvas” for Marco Raparelli to work on, with drawings and two objects from the daily life, a glass and a bottle, made as if they came out of a comic book. Expanding his iconographic imagery to encompass reality, Raparelli gives life to a parallel universe, balanced between truth and fiction, rationality and irony, to remind the observer that things are never as they seem.

SECONDOME

Fuorisalone Milan
April 14th-19th 2015
c/o Residenze Litta
Corso Magenta 24