I MAESTRI DEL DESIGN CONQUISTANO LE ASTE

17 dicembre 2013 in Events, History

Questa settimana a Genova si terranno due importanti aste nel settore, il 17 da Wannenes e il 19 da Cambi. Gli italiani, dalle firme ai minori, i più richiesti

Perfino Art Basel ha dedicato un settore, Design Basel, alle creazioni top del design internazionale per i collezionisti che vogliono affiancare i più begli arredi del XX secolo ai loro acquisti di arte contemporanea (e tra questi si sono visti Miuccia Prada e Brad Pitt), a dimostrazione come le opere di design di alta qualità artistica sono inscindibili dai capolavori pittorici del XX e XXI secolo.

E come per l’arte italiana del XX secolo oggi in grande rivalutazione sul mercato internazionale, anche i nostri maestri del design attirano l’attenzione mondiale. Questa settimana a Genova si terranno due importanti aste nel settore, il 17 da Wannenes, a Palazzo del Melograno, e il 19 da Cambi a Castello Mackenzie. Come ha confermato a “La Stampa” Gilberto Baracco, direttore del Design XX secolo di Wannenes, «i designer italiani hanno dato un contributo determinante all’innovazione del gusto, dello stile di vita, della fruibilità degli oggetti quotidiani in tutto il mondo. Vedi Ponti e i disegni di arredi proposti a libero uso già nei primi anni ’40, gli apparati illuminanti di Angelo Lelii a Beirut, Istanbul, India, Cuba, USA, i negozi di Fontana Arte in centro e sud America, i brevetti di Gino Sarfatti ceduti alla Lightolier americana, creando un trend al quale hanno contribuito gli stessi arredatori internazionali. Gli oggetti maggiormente richiesti sono gli oggetti d’uso (il design internazionale), dalle lampade agli arredi, particolarmente le sedute. Alle firme maggiormente richieste, come Sottsass, Mollino, Caccia Dominioni, Parisi, Borsani, Lelii, che nell’arco di 10 anni hanno visto perfino decuplicare le loro quotazioni, negli ultimi anni si sino riscoperti designer minori, Torlasco, Ostuni, Lacca, Carminati, anche perché il gusto del pubblico si affina e riconosce la qualità al di là del nome. E un’importante mostra può contribuire a lievitare le quotazioni, come per le lampade di Gino Sarfatti dopo la sua mostra alla Triennale nel 2012».

In merito alla prossima asta Wannenes, Baracco segnala i vetri di Carlo Scarpa per Venini Murano, come il raro vaso della serie “a pennellate” del 1942 con stima 18 / 22 mila euro, le quattro sedie di Carlo Mollino facenti parte dell’arredo della Casa del Sole di Cervinia del 1947 con stima 30 / 40 mila euro. È dello stesso parere Piermaria Scagliola, responsabile del Design per la casa d’aste Cambi, che segnala una particolare richiesta da parte dei collezionisti e commercianti statunitensi, di brasiliani, di russi, per i nostri arredi di grande qualità e per l’illuminazione, soprattutto degli anni ’50.

Ma anche per i “pezzi unici” di committenza privata. In quanto all’asta Cambi del 19, si segnala una lampada da terra in ottone con base in marmo e riflettori in alluminio verniciato di Gino Sarfatti proveniente dalla Casa dell’Alpino di E. e G. Marzocchi a Stresa, prodotta da Arteluce nel 1947, con stima 8 / 9 mila euro e un raro mobile contenitore in legno di Ettore Sottsass, prodotto da Poltronova nel 1950, con fusto in metallo e diffusore in vetro opalino bianco, con stima 6 / 7 mila euro.
E a gennaio l’appuntamento è alla prima grande fiera di antiquariato del 2014, il Brafa di Bruxelles dal 25 gennaio al 2 febbraio, che vedrà la partecipazione di un’importante galleria milanese di design, Robartaebasta di Roberta Tagliavini, che ha recentemente arredato un’intera casa a Pechino. Proporrà nel suo stand, assieme ad arredi italiani e stranieri, un bronzo di Rembrandt Bugatti del 1903, quotato 180 mila euro.

Fonte: La Stampa
Articolo di: Stefano Cosenz