DIPLOPIE

15 ottobre 2013 in Storytellers

Pierfranco Giolito*

Pierfranco da anni lavora in un’officina meccanica e a seguito di accurate ricerche su vari materiali, oltre alla sua innata curiosità, approda al design, nonostante lui stesso non si definisca un “designer”. Nel 2010 fonda diplopie, la cui ricerca si direziona sull’utilizzo di materiali che vanno dall’acciaio al ferro, al cemento al legno, con la peculiarità di metterne in evidenza la matericità.

“Cerco di realizzare oggetti che appaghino il mio gusto” si racconta Pierfranco; oggetti da usare, da toccare, da vivere, “concentrati” sulla loro funzione.

Inizia la sua avventura con Tom Design (Torino) nel 2010 presentando “duecento/50”, serie di oggetti da cucina in acciaio inox. A Milano diplopie è stato presente con Ventura Lambrate in occasione del Fuori Salone.

Puoi raccontarci i tuoi inizi e come il tuo lavoro si è evoluto nel corso del tempo?
In realtà sono appena agli inizi. Silenziosamente ho sperimentato molto per poi uscire allo scoperto con un mio primo progetto nel 2010. Tutto è nato dal mio modo di “customizzare” ciò che mi circonda, alla ricerca del mio oggetto ideale. L’evoluzione del mio lavoro avviene di continuo, essendo io perennemente curioso.

Come nasce un nuovo progetto e quali sono le fasi per te irrinunciabili di studio/progettazione ad esso collegate?
Appena posso disegno, anzi scarabocchio, foglietti volanti qua e là, per poi con calma riordinarli, ma anche buttarli, e analizzare meglio una possibile realizzazione. Fasi irrinunciabili sono la scelta dei materiali, ma soprattutto la realizzazione di un prototipo.

Come definiresti la tendenza dell’Art-Design?
Non sono certo sia una tendenza ma una stretta necessità evolutiva delle due discipline. Personalmente sento forte la necessità di difesa dell’utilizzo di un prodotto, non un oggetto da guardare e non toccare ma qualcosa da usare. In tutto questo sono comunque molto attratto da oggetti al limite.

Quali sono secondo te i luoghi, i punti di contatto tra Arte e Design?
Il confine tra arte e design è piuttosto labile. A mio avviso un punto imprecisato, quasi sconosciuto, ma dove le due discipline si trovano e interagiscono.

Quali sono per te oggi nel mondo del Design le tendenze più visibili?
Credo la tendenza del momento sia la parola “autoprodotto”!

La dimensione del fare e del progettare: qual è il giusto equilibrio tra le due in percentuale?
Il fare ti agevola nel progettare. Altrimenti sei costretto ad affidarti a terzi. Sono per me molto importanti le collaborazioni dove ognuno mette a disposizione il proprio fare.

Chi sono gli utenti finali dei tuoi prodotti (privati, aziende, gallerie…)? E come ti veicoli presso di loro?
Per il momento non ho contatti con aziende anche perché fino ad ora i miei prodotti sono piccole serie, alcuni anche pezzi unici fatti a mano e non cercano la produzione in serie; sui prossimi progetti potrebbero cambiare le mie finalità.
Ad oggi gli utenti sono privati attraverso negozi/gallerie di design che mi rappresentano, ma anche fiere, portali on line ed esposizioni. Mi piacerebbe creare delle collaborazioni spaziando nei campi più svariati.

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* diplopie nasce a Torino nel 2010 dall’idea di Pierfranco Giolito  http://diplopie.it info@diplopie.it