BOKJA DESIGN

25 settembre 2013 in Storytellers

Durante l’ultima Design Week di Milano abbiamo incontrato, presso lo Spazio Rossana Orlandi, lo studio libanese Bokja che ci ha colpiti per l’interessante lavoro  di creazione di oggetti decorativi e mobili dal design contemporaneo a cavallo tra l’Oriente e l’Occidente.

Bokja Design nasce nel 2000 dall’unione dei talenti di Huda Baroudi, da sempre spinta dalla passione per gli arazzi antichi e i tessuti e Maria Hibri che ha invece volto il proprio sguardo verso i mobili antichi.Le due designer hanno unito le forze e hanno scelto un nome fortemente evocativo per la loro azienda: Bokja, una vecchia parola turca per la confezione di un prezioso pezzo di velluto ricamato a mano che viene tradizionalmente dato in dote ad una sposa.

Oggi l’azienda è cresciuta fino a diventare un marchio con una propria visione e voce, pur riuscendo allo stesso tempo a mantenere il suo senso di spontaneità e passione.Bokja è infatti oggi prima di tutto uno studio di design e artigianato.

Tutti i pezzi proposti, a cavallo tra il puro design e l’installazione vera e propria, è fatto a mano con meticolosa attenzione e cura per i dettagli da un gruppo eterogeneo composto da artigiani, falegnami, designer; ci sono infatti almeno quattordici mani dietro ad ogni progetto e, a volte, più di cento anni di tradizione in un unico pezzo di tessuto.

Uniamo le storie dei nostri lavoratori e dei materiali per creare disegni con una voce. Bokja è nato dal desiderio di far rivivere uno stile di vita che abbiamo visto sparire lentamente sotto i nostri occhi. Uno stile di vita in cui le intuizioni sono seguite, i piccoli momenti sono gustati e i momenti emotivi non solo sono abbracciati, ma celebrati.

I disegni  che animano le creazioni di Bokja sono fortemente ispirati agli anni ’50, ’60 e ’70, e vengono applicati, dando loro nuova vita, a pezzi di arredamento recuperati nei mercati delle pulci di Beirut o in giro per il mondo, che vengono in questo modo impreziositi e caratterizzati con arazzi e tessuti esuberanti che trasformano questi vecchi oggetti d’antiquariato in creazioni Bokja.